Home / Cinema / OSCAR 2017: TUTTI CONTRO TRUMP

OSCAR 2017: TUTTI CONTRO TRUMP

Per rendere memorabile questa edizione del 2017 degli Oscar c’è voluto uno psicodramma consumatosi proprio in dirittura d’arrivo.
Al povero Warren Beatty che avrebbe dovuto dare il premio più importante (il miglior film) è stata consegnata la busta della migliore attrice (Emma Stone, Lalaland); nè lui nè la sua partner Faye Dunaway si sono accorti dell’errore ed hanno annunciato la statuetta per Lalaland, salvo poi correggersi e darla al legittimo vincitore Moonlight.
Per il resto una noia mortale, condita con qualche pizzico di irritazione.
Perchè diciamoci la verità, tutta questa impronta anti Trump è stucchevole. Lungi da me pensare che il neo presidente non sia un personaggio quantomeno bizzarro e probabilmente pericoloso (se va bene), ma resta comunque il presidente eletto della nazione famosa per esportare la democrazia in giro per il mondo, e Trump era Trump anche prima delle elezioni. Insomma, lo avete eletto, democrazia vuole che ve lo teniate senza tante storie.
E come se non bastassero le battute, la retorica del nessun muro può dividerci stride in maniera tristissima con il momento più emblematico della serata:

 

 

Mancava solo che lanciassero le noccioline ai poveri avventori (e non importa se la cosa fosse preparata o no). E forse qua si capisce perchè poi vince Trump.

Ma non sono io la persona adatta a fare un’analisi socio politica, e qua si parla di Oscar.

Il vincitore della serata è La la land, ma non ha stravinto come ci si aspettava alla vigilia.

Il regista Damien Chazelle vince la statuetta con un film tutto estetica e niente sostanza, tutto l’opposto di quanto predicava nel suo precedente e bellissimo Whiplash. Ciò nonostante è un talento puro, e se con questa vittoria riuscirà ad essere più libero da condizionamenti e si concentrerà sulle storie anzichè sulle lalalandate, probabilmente ci regalerà molte soddisfazioni, considerando anche la giovane età (è il regista più giovane ad aver vinto una statuetta).
Vince Emma Stone, che conferma che basta fare le faccine per poter essere considerata brava (Natalie Portman e Isabelle Huppert avrebbero meritato più di lei, per esempio).
Non vince Ryan Gosling che conferma che non basta avere lo sguardo da pesce appena pescato per poter essere considerato bravo. Ma si rifarà. La statuetta come miglior attore la vince Casey Affleck, fratellino del più noto Ben, che la statuetta se la merita tutta per la splendida interpretazione nel bellissimo Manchester By The Sea. E Denzel non pare averla presa bene.

Viola Davis confeziona il delitto perfetto portandosi a casa la statuetta come miglior attrice non protagonista, meritata anche questa, e Mahershala Ali è il primo attore musulmano a vincere un oscar, premio più che mai meritato essendo Moonlight un film bellissimo e lui bravissimo.

Niente da fare per Fuocoammare, unico film italiano in gara nella categoria documentari: rispettati i pronostici, vince OJ Made in America, ed onestamente non possiamo dire nulla a riguardo: statuetta meritata.
Alla fine è tutto qui.
Una serata noiosa, con pochissimi momenti memorabili e nessun discorso che passerà alla storia.
L’esibizione di John Legend è stata l’unico guizzo di pura bellezza.

 

Di seguito la lista completa dei vincitori

 

Miglior film

Miglior regia

Miglior attore protagonista

Miglior attrice protagonista

Miglior attore non protagonista

Miglior attrice non protagonista

Migliore sceneggiatura originale

Migliore sceneggiatura non originale

Miglior film straniero

Miglior film d’animazione

Miglior fotografia

Miglior scenografia

Miglior montaggio

Miglior colonna sonora

Miglior canzone

Migliori effetti speciali

Miglior sonoro

Miglior montaggio sonoro

Migliori costumi

Miglior trucco e acconciatura

Miglior documentario

Miglior cortometraggio documentario

Miglior cortometraggio

Miglior cortometraggio d’animazione

About allanpop

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Array ( [marginTop] => 100 [pageid] => @AllanP0p [alignment] => right [width] => 292 [height] => 300 [color_scheme] => light [header] => header [footer] => footer [border] => true [scrollbar] => scrollbar [linkcolor] => #2EA2CC )